Martina Franca

Martina Franca, vocazione culturale

Martina Franca rappresenta il cuore culturale della Valle d’Itria distinguendosi per iniziative legate all’Arte e alla musica classica che trovano la loro massima espressione nel Festival della Valle d’Itria e nell’ Accademia del Belcanto Rodolfo Celletti. Il seicentesco Palazzo Ducale  che conserva nelle sue sale un prezioso patrimonio pittorico, degno di un’attenta visita, domina imponente la piazza più importante, che all’inizio del secolo scorso era dedicata agli scambi commerciali delle lane e dei capi spalla che diedero vita ad alla fervente attività legata all’industria delle confezioni di capi d’abbigliamento, tramandata fino ai nostri giorni con le produzioni di avanguardia di marchi importanti.

Un pò di storia

Attorno all’anno mille alcuni profughi tarantini per sottrarsi alle continue devastazioni saracene si insediarono su un monte denominato di San Martino,  da cui prese il nome l’insediamento originario. Successivamente  fu Filippo I D’Angiò nel 1310 a denominare “franca” la cittadina dedicata a San Martino, avendo concesso agli abitanti alcune franchigie per favorirne lo stanziamento.

Cosa vedere

  • Il piano Nobile del Palazzo Ducale, con gli splenditi affreschi del pittore Domenico Carella, al piano nobile nelle stanze del Mito, dell’Arcadia e della Bibbia
  • La Basilica di San Martino dall’imponente facciata barocca e l’adiacente Piazza Maria Immacolata
  • L’ex Convento delle Agostiniane e l’attigua Chiesa di  Santa Maria della Misericordia
  • Il Lazzaretto  che nel Settecento accoglieva i malati di peste e fungenva da orfanotrofio
  • La chiesetta medievale di San Pietro dei Greci 
  • La Chiesa barocca di S. Domenico  e l’attiguo portico

La Leggenda di S. Martino, Patrono della Città

Arco di San Martino, Martina FrancaL’arco di accesso principale al centro storico è dedicato a San Martino, il Patrono di Martina Franca, raffigurato a cavallo in ricordo del miracolo che si narra avvenne il 16 giugno 1529. A quei tempi il Regno di Napoli era rivendicato dalla corona francese che aveva assoldato per lo scopo temibili soldati mercenari di origine balcanica, detti Cappelletti, che dopo il saccheggio di Monopoli e Noci si diressero verso Martina, intenzionati ad espugnarla. Dopo diversi giorni di assedio, quando il popolo era ormai stremato, l’arciprete Don Bernardo Angelini, invocò l’aiuto del Santo patrono riponendo le chiavi delle porte della città nelle mani della statua collocata sull’altare maggiore dell’omonima Chiesa. La leggenda narra che miracolosamente sulle mura della città comparve una numerosa cavalleria con armi e vesti bianche comandata dal Santo  accorso per salvare la sua città. I Cappelletti terrorizzati scapparono via e Martina fu salva!

Il Centro Storico

Oltrepassato l’arco ci si addentra in un’oasi di tranquillità in cui il tempo sembra essersi fermato. La passeggiata nel Corso principale porta alla Basilica di San Martino e all’adiacente Piazza Maria Immacolata, circondata da un portico, luogo ideale per soffermarsi per due chiacchiere o magari per un drink nei tanti bar che la circondano. E’ questo il cuore di Martina da cui si snodano le stradine che si addentrando nel Centro storico fino al Curdunnidd, la parte più antica. Tanti sono i luoghi da scoprire come   Sono tanti i Palazzi nobiliari che si affacciano sulle strette stradine e gli slarghi in cui si passeggia con lo sguardo rivolto in alto alla ricerca di un rosone, di un dettaglio, di un angolo pittoresco da fotografare o semplicemente da apprezzare.

Visite guidate

Martina Franca, terra del buon vivere