Sandra Corso
mavugliola masseria
Da piccola ero convinta che in Valle d’Itria ci vivessero le fate, io che di pugliese ho solo il luogo di nascita e nessun nonno pugliese che avrebbe potuto riempirmi la testa di storie più o meno vere. La passione per questa terra mi è nata nella lontananza; nella distanza sono riuscita a riconoscerla e a capirla.  masseria stile mediteraneoInizio la mia carriera a Roma, in grigie e tristi agenzie pubblicitarie cariche di prosopopea da caput mundi, nel lontano 1995. E poi tre anni dopo la consapevolezza che non era quello il mio posto. Ritorno a casa, ad Ostuni, l’ultimo lembo di terra della Valle d’Itria, e in Valle d’Itria ci rimango fino ad oggi, trovando prima lavoro e poi l’amore a Martina Franca. Da 8 anni ho la mia piccola agenzia di comunicazione, completa di tutto, bella, sana e creativa. L’oscena bellezza della Valle d’Itria ti ubriaca. È difficile creare cose brutte quando si vive in posti così belli. La mia curiosità mi ha spinto da sempre a infilami in qualsiasi vicolo o strada sterrata di questa valle incantata. E questo mi ha permesso di far diventare questa mia passione vagabonda una vera e propria parte del mio lavoro, occupandomi oltre che di brand communication anche di produzioni pubblicitarie.
piscina

Tra le altre cose sono anche una local producer: una figura sospesa tra organizzatrice e navigatore satellitare, capace di fornire infinite possibilità di locations dove poter scattare campagne pubblicitarie e spot di ogni tipo, e organizzare tutto perché questo avvenga nel migliore dei modi.

terra rossaAccade circa una volta al mese, ti chiamano da qualche agenzia pubblicitaria o azienda (molte italiane ma tante straniere) e ti chiedono di fargli vedere qualcosa di interessante, una giusta location adatta al mood. E allora via per strade e stradelle, boschi, vigneti, infiniti uliveti, masserie e ville private…ce ne è per tutti. La nostra è terra rossa di quella che non se ne viene piu via, neanche dal cuore. Quando arrivano le produzioni, tutti i vari personaggi sono un pò distanti e fanatici, ma alla fine vanno via con la stracciatella e le burrate infilate nel bagaglio a mano e quintali di frise e taralli. 

trulloFunziona così: ti svegli alle 4 della mattina, carichi all’aeroporto un battaglione di nordici, di svariata nazionalità, pronti a scattare qualcosa di creativamente ineccepibile, li infili in una flotta di van insieme a 200 valigie e li porti a vedere qualche bel posticino che possa far da “plate” (scenario, sfondo per dirla alla nostra). Dopo aver visto quello che la Valle d’Itria offre da vedere tra natura e umana follia, tipo trulli e trullerie varie, basta poco che le cose van come devono andare. Se ne tornano a casa col cuore pieno e qualche cadeaux che mi permetto di offrire a quelli più simpatici: pumi, luminarie da comodino, taniche d’olio, di quello buono. Il core business della mia agenzia tra l’altro è proprio questo: nella Valle d’Itria ci sono eccellenze di produttori di olio, vino e food di vario genere, clienti generosi e creativi. Per loro seguo labeling e packaging che fanno il giro del mondo, un pò come le foto delle produzioni pubblicitarie scattate qui. È come vivere in una succursale di Milano, parli inglese 3 giorni su 5 e i rimanenti ti adegui ai vari dialetti del triangolo delle tre provincie della Valle d’Itria. 

fichiA volte, fortunatamente di rado, si ha a che fare con piccoli uomini dalla testa inceppata e dal cuore impermeabile. Sono quelli che ti chiedono come va la mafia da queste parti, pensano che tutti viviamo solo nei trulli, con caciocavalli, frise e taralli appesi un po ovunque, credono che qui sia sempre estate e se dici loro che di scattare costumi da bagno a dicembre forse non è il caso, ti rispondono che qui al sud non abbiam proprio voglia di lavorare. Luoghi comuni da lastricarci autostrade. Nelle giornate di produzione si lavora in media 18-20 ore. Nelle giornate normali 10 – 12…con punte di 15. 

La vita in Valle d’Itria scorre quindi intensa e piena. E alla fine ho scoperto che le fate ci son davvero, vivono tra le pietre dei muretti a secco, tra le fronde sempreverdi degli ulivi, tra gli acini dei grassi grappoli d’uva. Sono loro che hanno dato a questa valle tutta la magia che senti quando ci sei dentro, e ancor di più quando vai via.

E si. Si va via, ma poi si torna. 

Si torna per vacanza e poi si decide di rimanerci. 

Si. Accade. Spesso accade ed è amore .

Alessandra Corso adv

alessandracorso.adv@gmail.com