Masseria Mavùgliola, palcoscenico ventennale della Valle d’Itria

Nell’età medievale compresa tra VI e XIV secolo, numerose comunità  contandine si svilupparono a ridosso di un crocevia di importanza strategica, la via che da Egnatia conduceva a Taranto,  collegando la costa adriatica con quella jonica e la direttrice trasversale di collegamento tra Conversano e le terre messapiche di Ceglie ed Ostuni.

In quell’epoca, si diffuse l’utilizzo delle grotte sia come abitazione e ambiente di lavoro dedicato alla trasformazione dei prodotti agricoli o come luogo destinato  alla preghiera e alla sepoltura. Nacquero così gli insediamenti rupestri, alcuni dei quali hanno tramandato un’importante testimonianza relativa alla vita quotidiana, ai valori religiosi, all’organizzazione sociale, all’economia, alle espressioni artistiche e alle tecniche costruttive del Medioevo.

Il sito di  Lama d’Antico, ubicato tra Fasano e Savelletri,  rappresenta uno dei più affascinanti insediamenti rupestri della regione, trattandosi di un completo villaggio sviluppatosi in età medievale tra il   X e XIV secolo d.C.  in cui sono presenti in buono stato di conservazione le grotte-abitazione, i luoghi di culto e veri e propri laboratori, utilizzati per la produzione e la conservazione  di generi alimentari.

Un capolavoro architettonico di indescrivibile bellezza è la Chiesa di Lama d’Antico, una vera e propria cattedrale scavata nella roccia, collocata in posizione centrale come vero e proprio “fulcro” dell’intero villaggio, una delle chiese rupestri di Puglia meglio conservate.

Le decorazioni pittoriche,  affrescate sulla roccia calcarea, risalenti alla seconda metà del XIII secolo d.C,. testimoniano la coesistenza di elementi tipici della  tradizione orientale e di quella latina medievale.

Le due altre chiese rupestri minori di  San Giovanni e San Lorenzo, anch’esse conservano affreschi raffiguranti Santi, vescovi, profeti, martiri e monaci iconici, come da tradizione bizantina.

Il villaggio Lama d’Antico si sviluppò  lungo uno stretto canale o “lama”, sui cui fianchi rocciosi vennero scavate  le grotte contornate da un habitat naturale di rara bellezza: cespugli di lentisco e timo selvatico, alberi di ulivo e piante di cappero che scendono a cascata dalla roccia ravvivandola di colore durante la fioritura estiva. Un gigantesco pluricentenario carrubo appare come una sorta di scultura naturale con  un  tronco arrotolato, a testimonianza della più recente storia del sito immerso in una fitta e incontaminata macchia mediterranea.

Innumerevoli sono i segni del lavoro dell’uomo legati alle attività produttive del villaggio e le tracce delle vie dell’acqua, laboriosamente create per soddisfare il bisogno primario di raccogliere e conservare la preziosa risorsa. Straordinario è il paesaggio agrario in cui è immerso il villaggio tra cui spicca il giardino degli ulivi secolari

Il Parco Rupestre Lama d’Antico è ubicato sulla strada Provinciale Fasano-Savelletri, in Contrada Sarzano di Fasano, coordinate google  https://goo.gl/maps/KqBdCiefc2H2  Durante il periodo estivo, dal 16 Maggio al 30 Settembre, si può visitare dalle 9.30 alle 13.30, e dalle 16.00 alle 20.00 ogni martedì, Venerdì e Domenica. Per maggiori  informazioni:  +39 328.3597517 / +39 392.4161712  sito web: ​ http://www.lamadantico.it/it/home/   ​info@lamadantico.it