FSE Ferrovie Sud-Est nei pressi di Locorotondo
mavugliola masseria

ferrovia trullo fsePercorrere in treno la Valle d’Itria è un modo originale per poter godere del paesaggio rurale più autentico addentrandosi nella campagna più incontaminata e lontana dai centri urbani, disseminata di trulli e ulivi su un tracciato inedito che attraversa i territori di Alberobello, Locorotondo, Martina Franca, Cisternino, Pascarosa e Ceglie Messapica. L’ andatura è moderata, il paesaggio suggestivo scorre fotogramma dopo fotogramma, in una sequenza scandita dal ritmo delle rotaie del treno sulla linea non ancora elettrificata. Il percorso si snoda sulla terra rossastra, argillosa in cui gli ulivi hanno piantato radici centenarie, corre parallelo ai muretti a secco, incontra  trulli, lamie, masserie che si susseguono nella loro originalità di forme e bellezza .

Inaugurazione della Stazione di Cisternino, 1925 (Fotografia  AISAF.FSE)

La costruzione del tratto di  ferrovia  che attraversa la Valle d’Itria risale agli inizi dello scorso secolo ed avvenne in due momenti. La tratta Putignano-Locorotondo, estensione della linea Bari-Putignano, fu terminata nel 1903,  mentre si dovette attendere il termine della prima guerra, per vedere completata la tratta Locorotondo- Martina-Francavilla, era il 1924. L’anno successivo venne inaugurata ufficialmente la stazione ferroviaria di Cisternino

Ipotesi Tramvia Taranto-FasanoE’ interessante la lettera del 1919 indirizzata  al Commissario Regio del Comune di Taranto in cui si annuncia la costituzione della Società Anonima “TRAMVIA TARANTO-MARTINA FRANCA-FASANO” per  “la concessione, la costruzione e l’esercizio della tramvia Taranto-Martina Franca-Fasano”. Evidentemente già dagli inizi del secolo si avvertiva la necessità di un collegamento con la città di Fasano che però non venne mai realizzato.

Fu il Regio Decreto del 22 Ottobre 1931, emanato dal Governo del Re, ad affidare alla  Società Anonima Italiana per le Ferrovie del Sud Est la concessione dei 473 km della rete ferroviaria che era stata costruita e gestita negli anni precedenti dalla Società anonima italiana per le ferrovie Salentine e dalla Società anonima delle Ferrovie Sussidiate.   Quest’ultima aveva rilevato, da fallimento, le linee ferroviarie costruite dalla Società “sedente in Londra con rappresentanza a Bari”  dal nome The subventioned railways corporation limited, che pubblicò il primo orario ferroviario della linea Bari-Locorotondo:

Il primo treno del mattino partiva da Locorotondo alle ore 06:27 e raggiungeva il Capoluogo pugliese in due ore esatte, alle 8:27. Il prezzo del biglietto in prima classe era di 7 Lire e 10 centesimi e di  3 lire e 20 centesimi in terza classe.

A distanza di circa un secolo, a partire dal prossimo  ottobre 2018, verranno avviati i lavori per l’elettrificazione di tutta la tratta, necessari  per  migliorarne i tempi di percorrenza, diminuire le emissioni ed adottare tecnologie d ‘avanguardia. Il rovescio della medaglia è che per un paio di anni, tanto dovrebbero durare i lavori di upgrading,  le tratte ferroviarie subiranno chiusure parziali e sospensione del servizio secondo un calendario  che verrà definito a breve dalle FSE. 

Suggestive sono le immagini, custodite dall’ Associazione Ionico-Salentina Amici Ferrovie  presso il Museo Feroviario della Puglia di stanzia a Lecce, forniteci per pubblicazione dalla Direzione Centrale Brand Strategy e Comunicazione delle Ferrovie dello Stato.

Degno di nota è il lavoro fotografico realizzato da Nancy Motta dal 2008 al 2010 raccolto in un volume  FSE Lungo il Binario del Cambiamento prodotto in occasione del precedente rimodernamento. L’autrice racconta la vita in cantiere ponendo in risalto i lavoratori  nelle stazioni, ai caselli e lungo la tratte ferroviarie dal Salento alla Valle D’Itria. ” Ho costruito questo racconto seguendo il percorso delle 6 linee ferroviarie nelle province di Lecce Taranto e Bari, da differenti punti di vista; con l’automobile aspettando  l’arrivo e il passaggio del treno, dalle stazioni e a bordo dei treni con lo sguardo del viaggiatore, guardando il treno e guardando dal finestrino del treno. Avrei voluto riportare i tanti racconti di quel mondo delle vite e dei ricordi ma ci sarebbe servito tanto altro tempo, pertanto ho deciso di raccogliere i rumori e montarli assieme alle immagini immagini in un viaggio immaginario”  

 

Fonti: Ferrovie dello Stato Italiane – Direzione Centrale Brand Strategy e Comunicazione Relazioni con i Media Gruppo – Corrispondente territoriale Puglia e Basilicata

Foto: Associazione Ionico-Salentina Amici Ferrovie