Masseria Mavùgliola, palcoscenico ventennale della Valle d’Itria

La Masseria San Michele a Martina Franca è un esempio illuminante di come si possano recuperare antiche strutture in stato di abbandono. L’intervento è stato realizzato dallo stesso proprietario della struttura, Lorenzo Antonacci, imprenditore di origini baresi trapiantato a Bologna, città che certamente ha contribuito ad infondergli quel pizzico di ottimismo che è stato fondamentale per portare a compimento una complessa operazione di restauro conservativo.

Risalente al 1700, la Masseria San Michele, è immersa nel cuore della Valle d’Itria, a poco più di un chilometro da Martina Franca in direzione Alberobello.

Il progetto è stato concepito all’insegna della massima tutela dell’autenticità del luogo. I lavori durati circa tre anni hanno consentito di  recuperare ogni singolo ambiente della masseria: le abitazioni, i palmenti, gli spazi di lavoro all’aperto e l’attigua cappella dedicata a San Michele.

Le chianche  degli antichi palmenti sono state smontate, una per una, numerate, ripulite  e rimesse a livello, lasciando intatte le cisterne sottostanti. Tutti i pavimenti interni sono stati realizzati in coccio-pesto, una soluzione ampiamente utilizzata in antichità per uniformare pareti e pavimentazioni, mentre  le pietre degli esterni sono state recuperate da una cava dismessa.

Gli antichi locali adibiti a stalle sono stati convertiti in un grande ambiente lounge di una piacevolissima frescura che le spesse mura in pietra calcarea mantengono durante tutto il periodo estivo. Anche gli arredamenti sono stati realizzati all’insegna del recupero utilizzando elementi riadattati, restaurati o acquistati nei mercatini dell’antiquariato locale. Tutto compiuto in stile essenziale, rural-chic, minimal ma elegante, tipico delle  masserie pugliesi, dove l’essenzialità  è una prerogativa  estetica oltre che funzionale.

E’ stata anche realizzata una corte di nuova costruzione, un vero angolo di paradiso all’ombra di alti fusti di noce ed alberi di ulivi che filtrano i raggi del sole al tramonto: l’ora ideale per un drink a bordo piscina, circondati dall’autenticità dei muretti incalcinati e dal candore della struttura rigorosamente bianca in perfetto stile Valle d’Itria.

La struttura, aperta agli ospiti da poco più di un anno, ha un totale di sei camere immerse nella pace più assoluta, con ambienti deluxe, superior o suite con terrazzo panoramico privato, apprezzatissime da turisti europei, americani e del far east.

Senz’altro un bell’esempio di recupero edilizio nel  rispetto della struttura originaria ma anche di una sana imprenditorialità di successo e lungimirante che oltre ad aver appuntato un fiore all’occhiello dell’accoglienza locale ora guarda oltre per realizzare iniziative ed eventi consoni alla stessa struttura e contestualizzati  al territorio che rappresenta.