Le Origini

Il versante che da Ostuni degrada verso il mare era certamante già abitato nel periodo Paleolitico risalente a circa 30.000 anni fa come dimostrano i resti ritrovati nella   caverna oggigiorno custodita dal Parco Archeologico di Ostuni. Questa fu la dimora in cui si insediò stabilmente una piccola comunità di cacciatori. Da quell’altura potevano controllare più facilmente le migrazioni degli animali di cui si nutrivano, prevalentemente cavalli e buoi selvatici. La cacciagione assieme alla raccolta di bacche era unica forma di sostentamento. A quell’epoca tutto intorno crescevano spontanee conifere di alto fusti; gli ulivi verranno piantati in un’era molto più recente.  La caverna custodisce lo scheletro di Delia, una donna incinta donna di circa venti anni, alta, possente che era stata sepolta con gli onori destinati ad una dea come dimostrano gli addobbi funebri ritrovati sul suo corpo.

Al III millennio a.C., all’ Età del Bronzo, risalgono  gli importanti reperti archeologici rinvenuti nelle contrade  Grofoleo, Badessa, Monte del Forno, vicino Locorotondo e nella Grotta di Nove Casedde  nel territorio di Martina Franca in cui sono state rinvenute urne funerarie integre. Dai tempi della dominazione longobarda risalente al VI-VII secolo i primitivi nuclei abitati si ampliarono sostenendosi grazie alla pastorizia e all’agricoltura. Le comunità della Valle d’Itria si svilupparono attorno alle masserie e si specializzarono nell’applicazione di nuove tecniche agrarie e nella lavorazione dei prodotti caseari.

Origins

The slope that from Ostuni descends  towards the sea was already inhabited in the Paleolithic period dating back to about 30,000 years ago as evidenced by the archaeological remains found in the cave which nowadays are part of the Archaeological Park of Ostuni. This was the residence in which a small community of hunters settled permanently. From that height they could more easily control the migrations of the animals they fed on, mainly horses and wild oxen. Bush-meat  together with wild-berry picking was the only form of sustenance. At that time, spontaneous tall  conifers grew all around; olive trees will be planted in a much more recent era. The cave holds the skeleton of Delia, a pregnant woman about twenty years old, strong and tall, who had been buried with all honors destined for a goddess, as evidenced by the funeral decorations found on her body.

To the III millennium BC,  the Bronze Age, belong the important archaeological remains found near Locorotondo in the districts of Grofoleo, Badessa, Monte del Forno and in the  Grotta di Nove Casedde  in the territory of Martina Franca in which complete burial urns have been found. From the time of the Longobard domination, during the VI-VII century, the primitive settlements expanded thanks to pastoralism and agriculture. The communities of Valle d’Itria developed around the farms and become specialised in the application of new agricultural techniques and production of dairy products.