Territorio

La Valle d’Itria è quella porzione dell’altopiano delle Murge meridionali che si estende nei territori comunali di Alberobello, Ceglie Messapica, Cisternino, Locorotondo, Martina Franca e Ostuni marcata dalla presenza del simbolo che meglio lo rappresenta: il Trullo.

Trulli,in località Figazzano
Trulli,in località Figazzano

Il territorio è di origine sedimentaria. Oltre 100 milioni di anni fa, la Valle d’Itria era un fondale marino che affiorò successivamente assieme a tutto il promontorio delle Murge, una porzione della più estesa Piattaforma Apula, che durante la sua formazione non sempre è stata a livello di sottofondo marino. Infatti durante le variazioni del livello del mare subì periodi di parziale emersione in cui si formarono paludi e acquitrini, habitat naturali per dinosauri e grandi animali preistorici di cui numerose orme sono state rinvenute nella Cava Pontrelli di Altamura, e in località San Leonardo vicino Molfetta. Anche la Valle d’Itria abbonda di resti fossili che si ritrovano in grande concentrazione nella cava dismessa di località Caranna vicino Cisternino.

Nel corso degli ultimi millenni l’azione dell’acqua piovana incanalandosi nelle fessurazioni ha generato alcune spettacolari gravine, cavità carsiche e grotte tra cui le più note senz’altro sono quelle di Castellana. Tante sono però le grotte minori di cui è disseminato il territorio, quasi tutte catalogate dal Catasto delle Grotte della Puglia in cui si possono ricercare e localizzare.

I più curiosi possono approfondire la conoscenza del territorio geologico consultando una pubblicazione di grande valore scientifico: IL PATRIMONIO GEOLOGICO DELLA PUGLIA  realizzata dal Gruppo di Lavoro Geositi di SIGEA, la Società Italiana di Geologia Ambientale, Sezione Puglia realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia e il patrocinio dalla Regione Puglia.

Trulli
The typical conic roofs of Trulli

Valle d’Itria is that portion of the southern Murge plateau that extends into the municipal territories of Alberobello, Ceglie Messapica, Cisternino, Locorotondo, Martina Franca and Ostuni marked by the presence of the symbol that best represents this area: the Trullo.

The territory is of sedimentary origin. Over 100 million years ago, Valle d’Itria was a seabed that subsequently emerged along with the whole Murge promontory, a portion of the more extensive Apula Platform, which during its formation has not always been at the level of the sea bottom. In fact during the variations of the sea level there were periods of partial emergence in which swamps and marshes were formed; those were natural habitats for dinosaurs and large prehistoric animals of which numerous footprints have been found at Cava Pontrelli di Altamura, , and San Leonardo near Molfetta. A great concentration of fossil remains in Valle d’Itria are found in the abandoned quarry of Caranna near Cisternino.

Over the last few millennia the action of rainwater channeling into the cracks has generated some spectacular ravines, karst cavities and caves, among which the best known are those of Castellana. But there are many other caves in the territory, all cataloged by the Catasto delle Grotte della Puglia  (the official register of Caves in Puglia)  where they can be searched and located.

A publication of great scientific value regarding the geological territory of Puglia is readable on the web:  IL PATRIMONIO GEOLOGICO DELLA PUGLIA – THE GEOLOGICAL HERITAGE OF PUGLIA – published by the Geosites Working Group of SIGEA, the Italian Society of Environmental Geology, Puglia Section and made possible thanks to the  contribution of the Cassa di Risparmio Foundation of Apulia and the patronage of the Puglia Region.

Il paesaggio

I trulli

Le grotte