Pizzica
photo credits: Le Radici del Sud
mavugliola masseria

La Pizzica pizzica, è una danza popolare ritmica tradizionale originata in Puglia, che si diffuse nell’Italia meridionale ai tempi del Regno delle due Sicilie.

Suonata con chitarre, violino e fisarmonica e accompagnata dai tamburelli, la pizzica è molto simile alla più allegra tarantella napoletana, un ballo di corteggiamento eseguito in coppia e derivante dal Fandango spagnolo, influenzato in origine dalle percussioni del Nord Africa scandite dal ritmo del tambor.

Pizzica e taranta suonate entrambe ad un ritmo di circa 100 battute al minuto si abbinano perfettamente in una sequenza musicale molto coinvolgente: la pizzica è contraddistinta da un ritmo più frenetico, più marcato dai tamburi di media grandezza a doppia fila di jingles, e dai più decisi accenti ritmici mentre la tarantella, suonata dando più risalto al mandolino, è più solare e melodica.

Entrambe le danze erano associate al concetto che la musica e la danza servissero per curare le conseguenze provocate dal veleno iniettato dal morso della tarantola.  Il concetto di una danza eseguita in stato di trance,  fu con molta probabilità importato dalla Grecia. Le  Baccanti, seguaci di Dioniso, venivano invogliate dalla stessa divinità a eseguire danze folli in uno stato di delirio indotto da sostanze velenose.

Alla stessa stregua le Tarantate, vittime del morso della tarantola, chiamato anche il morso dell’amore perchè rappresentativo dei desideri sessuali repressi, sotto effetto del veleno, danzavano in un delirio selvaggio per potersene liberare ruotando e pestando i piedi e scandendo il ritmo delle percussioni.

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