mavugliola masseria

Custodita nella cinta muraria di Locorotondo la  chiesetta di San Nicola, è un piccolo tempietto di semplice eleganza e splendore artistico.  Fu  edificato nella seconda metà del ‘600 su un preesistente luogo di culto dedicato al Santo di Myra. La struttura ripete il modello architettonico delle chiese rurali della Valle d’Itria  con una facciata semplice, abbellita da un timpano con un piccolo rosone, che  accede alla navata unica con volta a botte .

L’accogliente geometria della chiesetta, la luce riflessa sulle pareti bianche e i dipinti dai colori vivaci e freschi di un recente restauro, lasciano esterrefatti. La volta è animata da Angeli Musicanti sospesi nell’azzurro del cielo, più in basso sono raffigurate storie della vita di San Nicola.

Il primo affresco entrando a destra rappresenta la Colonna miracolosa, ovvero la colonna di marmo che miracolosamente giunse da Mira a Bari galleggiando in mare seguendo le spoglie del Santo. La colonna, di colore scarlatto, a cui il dipinto fa riferimento, è fisicamente custodita nella Basilica pontificia di San Nicola a Bari e da secoli attira la devozione dei pellegrini che accorrono a toccarla convinti delle sue virtù taumaturgiche. Per tradizione infatti san Nicola è un taumaturgo ed è anche protettore dei bambini, delle giovani spose e dei marinai.

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